L'unicità del Servizio Civile Universale

di Lisa PAROLIN - Facilitatrice estero

Il parere dell’esperta

Il servizio civile universale è la scelta volontaria di dedicare fino a un anno della propria vita al servizio di difesa, non armata e non violenta, della Patria, all’educazione, alla pace tra i popoli e alla promozione dei valori fondativi della Repubblica italiana, attraverso azioni per le comunità e per il territorio. È aperto a tutti i giovani di età compresa tra i 18 e 28 anni (29 non compiuti), anche stranieri regolarmente residenti in Italia. Di conseguenza, la cittadinanza italiana non è più un requisito.

Il Servizio civile universale rappresenta un’importante occasione di formazione e di crescita personale e professionale per i giovani, che sono un’indispensabile e vitale risorsa per il progresso culturale, sociale ed economico del Paese. L’impegno è pari a 25 ore settimanali oppure con un monte ore di 1.145 per i dodici mesi.

Il Servizio Civile Universale ha le sue radici nell’obiezione di coscienza al servizio militare, introdotta in Italia negli anni ’70 per chi rifiutava di prestare servizio militare per motivi etici o religiosi. Nel 2001 nasce il Servizio Civile Nazionale, aperto anche alle donne, come forma di impegno sociale e volontario, offrendo ai giovani l’opportunità di contribuire a progetti di utilità pubblica in ambiti come cultura, ambiente, protezione civile e sociale.

Dal 2017 il servizio evolve nel Servizio Civile Universale, estendendo l’accesso a tutti i giovani tra i 18 e i 28 anni e puntando a sviluppare cittadinanza attiva, solidarietà, inclusione sociale e pace, anche con esperienze internazionali. Oggi rappresenta un’occasione per i giovani di fare un’esperienza formativa significativa, sia personale sia professionale.

(Fonte: Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile)

Che cosa offre il programma?

  • Riconoscimento di un assegno mensile di circa 47€ con l’aggiunta di un’indennità giornaliera dai 13€ ai 15€, a seconda del Paese ospitante
  • Vitto, alloggio, viaggio a/r e un rientro a/r durante il servizio
  • 20 gg di permessi, primi 30 gg di malattia retribuita, altre tipologie di permessi speciali
  • Riserva di una quota del 15% nei concorsi pubblici a chi ha svolto e completato il servizio civile
  • Formazione di minimo 80 ore
  • Crediti formativi universitari, se previsti dal progetto
  • Riconoscimento del tirocinio universitario, se previsto dal progetto
  • Riconoscimento a fini del trattamento previdenziale
  • Attestato di partecipazione da parte della presidenza del consiglio dei ministri

Quali sono i settori di intervento?

  1. Assistenza
  2. Protezione civile
  3. Patrimonio ambientale e riqualificazione urbana
  4. Patrimonio storico, artistico e culturale
  5. Educazione e promozione culturale, paesaggistica, ambientale, dello sport, del turismo sostenibile e sociale
  6. Agricoltura in zona di montagna, agricoltura sociale e biodiversità
  7. Promozione della pace tra i popoli, della nonviolenza e della difesa non armata
  8. Promozione e tutela dei diritti umani
  9. Cooperazione allo sviluppo
  10. Promozione della cultura italiana all’estero e sostegno alle comunità di italiani all’estero

Come diventare operatore volontario?

Bisogna partecipare ad uno dei bandi che sono pubblicati ogni anno (solitamente verso metà dicembre) dal Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale sul sito www.politichegiovanili.gov.it e sul sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it.

Ogni bando presenta diversi progetti, proposti da enti differenti. Quindi, la prima cosa da fare è scegliere quello che meglio risponde ai propri interessi e alle proprie aspettative.

Per individuare il progetto giusto e disponibile, sul sito dedicato, un motore di ricerca aiuta nella scelta attraverso l’applicazione di numerosi filtri.

Consigliamo di individuare prima la propria area di interesse e visualizzare nella mente le mansioni che si preferiscono, e di scegliere poi in secondo luogo il Paese o i Paesi di preferenza.

Infine, è importante anche valutare la lingua, gli usi e i costumi del Paese ospitante, allo scopo di arrivare preparati e consapevoli.

Gli elementi di dettaglio di ciascun progetto sono pubblicati sui siti web degli enti che li propongono.

La candidatura al bando è solo online, attraverso la piattaforma DOL www.domandaonline.serviziocivile.it,  e per accedere è necessario avere una identità digitale SPID – livello 2.

Ciascun Ente convocherà i candidati che hanno presentato domanda per il proprio progetto per un colloquio di selezione.

I candidati che superano il colloquio di selezione diventano operatori volontari di servizio civile e firmano un contratto con il Dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio Civile Universale della Presidenza del Consiglio dei Ministri, impegnandosi a svolgere le attività previste dal progetto.

(Fonte: Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile)

Per consigli sulla candidatura e su come affrontare il colloquio al meglio, si consiglia di prendere visione del webinar dedicato sul nostro canale YouTube.

Per ulteriori informazioni contattare:

Email: urp@serviziocivile.it

Tel: 06 6779.5460

Sito web: www.politichegiovanili.gov.it

Instagram: giovani_e_servizio_civile

 

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