Concorso UE: il knowledge test

di Camilla GUIDI - Orientatrice

Il parere dell’esperta

Che cosa è cambiato nell’UE dal dicembre 2024: una mappa per l’EU knowledge test

L’EU knowledge test compare nelle selezioni per amministratori generalisti, in categoria AD, e consiste in trenta domande a scelta multipla in quaranta minuti sull’Unione europea, le sue istituzioni, le procedure e le principali politiche. Nelle selezioni per specialisti, sempre in categoria AD, l’EU knowledge test non c’è. Al suo posto i candidati rispondono a un questionario sul settore del bando, anch’esso di quaranta minuti. Se quel settore è a sua volta una materia europea, come la fiscalità, il test assomiglia a quello dei generalisti.

Dal 1° dicembre 2024, giorno di insediamento della Commissione von der Leyen II, sono cambiati diversi vertici europei, si sono allargate l’area euro e Schengen, si è ampliata la Procura europea, e sono avanzati i principali dossier legislativi: bilancio, difesa, allargamento, clima, digitale e migrazione.

Questo articolo raccoglie i cambiamenti recenti, quelli che non compaiono sui materiali di studio meno aggiornati.

Vertici e presidenze

Il cambiamento più rilevante risale all’inizio del mandato. Dal 1° dicembre 2024 António Costa presiede il Consiglio europeo, con un mandato di due anni e mezzo rinnovabile una volta, mentre Kaja Kallas ha assunto il doppio incarico di Alta rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza e di Vicepresidente della Commissione. Nel collegio, l’allargamento è affidato a Marta Kos, difesa e spazio ad Andrius Kubilius, bilancio, lotta antifrode e pubblica amministrazione a Piotr Serafin.

Altre tre cariche sono cambiate più di recente. Teresa Anjinho è stata eletta Mediatrice europea dal Parlamento il 17 dicembre 2024 ed è entrata in carica il 27 febbraio 2025, per il mandato 2025-2029. Un anno dopo, l’11 dicembre 2025, l’Eurogruppo ha scelto come presidente Kyriakos Pierrakakis, entrato in carica il giorno successivo per un mandato di due anni e mezzo al posto di Paschal Donohoe. Il 9 marzo 2026, infine, il Consiglio ha confermato Andrés Ritter come Procuratore capo europeo, in servizio dal 1° novembre 2026 per sette anni non rinnovabili, alla scadenza del mandato di Laura Codruța Kövesi.

La presidenza di turno del Consiglio è irlandese fino al 31 dicembre 2026, poi passerà alla Lituania e alla Grecia. I tre paesi formano un trio, cioè si succedono definendo insieme un programma comune di diciotto mesi, all’interno del quale ciascuno stabilisce le priorità del proprio semestre.

Nuove appartenenze

Il 1° gennaio 2025 Bulgaria e Romania sono diventate membri a pieno titolo dello spazio Schengen, con la soppressione dei controlli alle frontiere terrestri interne, mentre quelli aerei e marittimi erano già caduti il 31 marzo 2024. Un anno più tardi, il 1° gennaio 2026, la Bulgaria è entrata anche nell’area euro come ventunesimo Stato membro. Il 10 luglio 2026, infine, la Commissione ha confermato l’adesione dell’Ungheria alla Procura europea, che sale così a venticinque Stati partecipanti, e fuori restano soltanto Danimarca e Irlanda.

Il bilancio 2028-2034

Il dossier di maggiore impatto resta il quadro finanziario pluriennale. La proposta della Commissione, presentata il 16 luglio 2025, vale quasi 2.000 miliardi di euro a prezzi correnti, pari all’1,26% dell’RNL medio dell’Unione fra il 2028 e il 2034. Si segue la procedura speciale definita dall’articolo 312 TFUE, in cui il regolamento che fissa il quadro finanziario è adottato dal Consiglio all’unanimità, previa approvazione del Parlamento europeo. I programmi settoriali seguono invece la procedura legislativa ordinaria, mentre la decisione sulle risorse proprie richiede l’unanimità e la ratifica di tutti gli Stati membri.

La proposta interviene anche sulla struttura del bilancio. Prevede che ogni Stato membro rediga un unico piano nazionale e regionale di partenariato per tutti i fondi in gestione concorrente. Assegna 234 miliardi al nuovo Fondo europeo per la competitività, che insieme ai 175 di Horizon Europe formano un pacchetto da 409 miliardi per le tecnologie strategiche, il 21% del bilancio futuro. A Global Europe destina 200 miliardi, con altri 100 mobilitabili per l’Ucraina. Cinque le nuove risorse proprie proposte, basate sul sistema per lo scambio di quote di emissioni, sul CBAM, sul volume di apparecchiature elettriche ed elettroniche non raccolte, sull’accisa sul tabacco (TEDOR) e sul fatturato delle imprese, la risorsa societaria per l’Europa (CORE).

Nulla di tutto questo è però ancora in vigore. Nel giugno 2026 il Consiglio europeo ha chiesto alla presidenza irlandese di far avanzare i lavori sul negotiating box entro la riunione di ottobre. Il calendario prevede l’accordo entro la fine del 2026, l’adozione degli atti nel 2027 e l’applicazione dal 1° gennaio 2028.

Difesa

Sulla difesa gli sviluppi principali risalgono alla primavera del 2025. Il Libro bianco sulla difesa europea – Readiness 2030, del 19 marzo, indica fino a 800 miliardi mobilitabili. La cifra però non corrisponde a fondi europei, perché la parte maggiore è spesa nazionale, resa possibile dalla clausola nazionale di salvaguardia del patto di stabilità, che permette uno scostamento annuo entro l’1,5% del PIL fino al 2028. Il Consiglio l’ha attivata per diciotto Stati membri, quindici già nel luglio 2025 e gli ultimi tre entro il giugno 2026.

Gli strumenti finanziari veri e propri sono due, e a distinguerli è anzitutto la procedura. SAFE è il regolamento (UE) 2025/1106 del 27 maggio 2025, adottato dal solo Consiglio sulla base dell’articolo 122 TFUE, e mette a disposizione fino a 150 miliardi di prestiti. EDIP è il regolamento (UE) 2025/2643 del 16 dicembre 2025, adottato da Parlamento europeo e Consiglio insieme, e distribuisce 1,5 miliardi di sovvenzioni per il triennio 2025-2027, di cui 300 milioni allo Strumento di sostegno all’Ucraina.

All’Ucraina è dedicato anche il prestito da 90 miliardi per il 2026-2027, finalizzato dal Consiglio il 23 aprile 2026. È finanziato con emissioni sui mercati e garantito dal margine del bilancio dell’Unione, e si divide in 30 miliardi di sostegno macroeconomico e 60 per capacità industriali di difesa e appalti.

Allargamento

L’allargamento è l’ambito in cui si sono registrati più sviluppi. I negoziati di adesione sono divisi in capitoli, ognuno dedicato a un ambito della legislazione europea, e i capitoli sono raggruppati in sei cluster tematici. Si aprono e si chiudono in via provvisoria uno alla volta, e la chiusura diventa definitiva soltanto alla fine dell’intero negoziato.

Il 15 giugno 2026 si è aperto con Ucraina e Moldova il cluster 1, quello dei “Fondamentali”, che comprende i capitoli 23, 24, 5, 18 e 32. Il 14 luglio, in una giornata con quattro conferenze di adesione, è stato aperto anche il cluster 6 sulle relazioni esterne, con i capitoli 30 e 31.

Nella stessa giornata il Montenegro ha chiuso provvisoriamente altri due capitoli, l’8 e il 29, salendo a diciotto chiusi su trentatré. L’Albania ha chiuso i suoi primi tre, il 25, il 26 e il 30. Entrambi i paesi hanno già aperto tutti i capitoli. Il calendario successivo è già definito. Nelle conclusioni del 19 giugno 2026 il Consiglio europeo ha calendarizzato una discussione strategica su allargamento e riforme per la riunione del 15 e 16 ottobre 2026.

Clima e carbonio alle frontiere

Il regolamento (UE) 2026/667 ha inserito nella legge europea sul clima l’obiettivo vincolante di ridurre le emissioni nette del 90% entro il 2040 rispetto ai livelli del 1990. L’obiettivo è accompagnato da due condizioni. Almeno l’85% della riduzione va conseguito internamente, mentre i crediti internazionali di alta qualità sono ammessi entro il 5% delle emissioni nette del 1990, ma solo dal 2036 in poi. Lo stesso atto ha spostato dal 2027 al 2028 la piena operatività dell’ETS2, il sistema di scambio di quote per trasporto stradale ed edifici.

Il CBAM è entrato nel regime definitivo il 1° gennaio 2026. Alla sola comunicazione richiesta nella fase transitoria si sono sostituiti l’autorizzazione, gli obblighi di dichiarazione e l’acquisto e la restituzione dei certificati. Il regolamento (UE) 2025/2083 ha però introdotto una soglia di esenzione di 50 tonnellate annue, che lascia fuori circa 182.000 importatori e mantiene coperto oltre il 99% delle emissioni.

Intelligenza artificiale

L’AI Act si applica per fasi, e il calendario è stato modificato dopo l’entrata in vigore. I divieti si applicano dal 2 febbraio 2025 e gli obblighi per i fornitori di modelli per finalità generali dal 2 agosto 2025, mentre le regole sui sistemi ad alto rischio sono slittate al 2 dicembre 2027 per quelli dell’allegato III e al 2 agosto 2028 per quelli incorporati in prodotti già regolamentati. Il rinvio è stato disposto per via legislativa, con l’AI Omnibus, in vigore dal 27 luglio 2026.

Migrazione e frontiere

Il patto sulla migrazione e l’asilo si applica dal 12 giugno 2026, al termine di un periodo transitorio di due anni. Prevede uno screening obbligatorio, entro sette giorni alle frontiere esterne e tre giorni per i fermi all’interno del territorio, e procedure di frontiera obbligatorie. Il meccanismo di solidarietà, obbligatorio ma flessibile e basato sui bisogni, sostituisce il sistema volontario precedente.

È invece ancora in corso di approvazione il regolamento sui rimpatri, destinato a sostituire la direttiva del 2008. Il Parlamento lo ha approvato il 17 giugno 2026, ma mancano l’adozione formale del Consiglio e la pubblicazione in Gazzetta ufficiale. Prevede fra l’altro i return hub, centri in paesi terzi verso cui trasferire chi ha ricevuto una decisione di rimpatrio, sulla base di accordi conclusi dai singoli Stati membri e a condizione che quei paesi rispettino i diritti umani e il principio di non respingimento.

Sui sistemi informativi, il sistema di ingressi e uscite (EES) ha avviato le operazioni il 12 ottobre 2025 con introduzione progressiva ed è pienamente operativo dal 10 aprile 2026. ETIAS, invece, non è ancora in funzione e non raccoglie domande. L’avvio è previsto per l’ultimo trimestre del 2026 e la data esatta sarà comunicata vari mesi prima. La tariffa è fissata a 20 euro.

Dove verificare

Un’ultima avvertenza di metodo. Molti errori nascono dal confondere quattro stadi diversi: la proposta della Commissione, l’accordo provvisorio fra Parlamento e Consiglio, l’atto adottato e la data in cui quell’atto diventa applicabile, che quasi mai coincide con quella di entrata in vigore. Le timeline tematiche del Consiglio e il Legislative Train Schedule del Parlamento indicano a che punto è ciascun fascicolo. Su EUR-Lex ogni atto riporta le proprie date, ed è quella di applicazione a stabilire che cosa sia diritto vigente oggi.

Quanto al perimetro di ciò che può essere chiesto, i riferimenti alle fonti usate per costruire l’EU knowledge test vengono pubblicati sul sito EPSO circa due mesi prima della data del test. È l’unico elenco ufficiale disponibile, e conviene partire da lì.

Link utili

EUR-Lex – diritto dell’Unione europea: https://eur-lex.europa.eu/

Consiglio dell’UE – bilancio a lungo termine 2028-2034: https://www.consilium.europa.eu/it/policies/the-eu-s-long-term-budget-2028-2034/

Consiglio dell’UE – prontezza difensiva europea: https://www.consilium.europa.eu/it/policies/european-defence-readiness/

Consiglio dell’UE – Procura europea (EPPO): https://www.consilium.europa.eu/it/policies/eppo/

Commissione europea – bilancio UE 2028-2034: https://commission.europa.eu/strategy-and-policy/eu-budget/long-term-eu-budget/eu-budget-2028-2034_en

Commissione europea – allargamento: https://enlargement.ec.europa.eu/index_en

Commissione europea – spazio Schengen: https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/schengen-borders-and-visa/schengen-area_en

Commissione europea – patto sulla migrazione e l’asilo: https://home-affairs.ec.europa.eu/policies/migration-and-asylum/pact-migration-and-asylum_en

Commissione europea – azione per il clima: https://climate.ec.europa.eu/index_en

Commissione europea – quadro normativo sull’intelligenza artificiale: https://digital-strategy.ec.europa.eu/en/policies/regulatory-framework-ai

Parlamento europeo – Legislative Train Schedule: https://www.europarl.europa.eu/legislative-train/

Parlamento europeo – Schede tematiche: https://www.europarl.europa.eu/factsheets/it/home

EU Careers / EPSO: https://eu-careers.europa.eu/

Dati aggiornati al 16 settembre 2026. Tutte le informazioni sono tratte da fonti ufficiali dell’Unione europea.

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