L'imprenditoria in Francia
di Antonella PIROZZI - Consulente expat
Il parere dell’esperta

La Francia promuove l’imprenditoria attraverso il regime agevolato detto auto-entreprise o micro-entreprise.
Questo sistema permette di pagare i contributi all’Urssaf sulla base degli incassi e viene calcolato con una percentuale a seconda del tipo di attività (bic, bnc, vendita).
Se in un mese si incassa zero, non bisogna pagare nulla. Ricordatevi che bisogna, in ogni caso, fare le dichiarazioni sul sito dell’Urssaf, indicando come cifra zero e tenere aggiornati i quaderni contabili. Se non fate ciò, l’Urssaf può considerare che voi abbiate incassato dei soldi e attraverso una percentuale, potrà richiedere di regolarizzare i contributi.
Non c’è bisogno del commercialista, si può aprire un’azienda con zero euro, a seconda dell’attività che volete svolgere. Ad esempio, se volete svolgere: formazione, consulenza, grafica, amministrativo e possedete già un pc, un telefono, una connessione internet, potete già cominciare a lavorare.
La contabilità è molto semplice. Basta avere dei quaderni contabili, rigorosamente cartacei, in modo da provare che non ci siano state modifiche. Per vostra comodità potete avere un file excel, in modo da avere i calcoli fatti direttamente attraverso le formule e poter stimare il beneficio a fine anno.
Non c’è obbligo di possedere un conto in banca professionale. Esso diventa obbligatorio soltanto a partire da 10 000€ di incassi dopo due anni di seguito. È consigliato in ogni caso separare i redditi professionali con quelli personali.
Infatti, non c’è una reale differenza tra le risorse personali e professionali. Ovviamente, gli incassi serviranno per pagare le spese aziendali come: la promozione della vostra attività, pagare i contributi, il cellulare aziendale, la domiciliazione etc. È importante avere un’ottima gestione finanziaria in modo da andare ad investire questi incassi per migliorare e far avanzare la propria impresa.
La prima residenza è protetta. Ci sono davvero pochi rischi ad avere un’attività in micro-entreprise. Infatti, si può decidere di chiudere l’attività in qualsiasi momento e non c’è obbligo di deporre bilancio.
Vi potete rivolgere alla camera di commercio o a quella dei mestieri e dell’artigianato a seconda della vostra attività, per seguire dei corsi o contattare un consulente. In base alla vostra situazione questi servizi possono essere gratuiti. Se lavorate in modo dipendente, potete rivolgervi a dei consulenti expat che si occupano della gestione d’impresa.
Infatti, si può avere un’attività dipendente in parallelo ad un’attività indipendente. Verificate che la vostra attività non rientri in conflitto con quella del vostro datore di lavoro. Se lavorate nel settore pubblico, dovrete richiedere il permesso. Se lavorate nel settore privato, potete semplicemente informarne il datore di lavoro.
Se lavorate per delle aziende, dovrete avere almeno due clienti, in quanto avere un solo cliente, può essere considerato come “travail dissimulé”, cioè un lavoro dipendente nascosto, per cui il datore di lavoro non versa i contributi.
Dal 2027, entrerà in vigore la fatturazione elettronica. Se non avete già un programma di fatturazione, vi conviene già da adesso sceglierne uno, che proponga la fatturazione elettronica.
In conclusione, l’imprenditoria è accessibile a tutti, anche a chi non ha diplomi elevati, attraverso la semplificazione del regime. Per quanto riguarda lo sviluppo della vostra azienda, vi consiglio di rivolgervi ad un consulente, che vi aiuterà dandovi dei consigli, degli strumenti e dei metodi per fare la promozione della vostra attività.![]()
