La lingua francese: tra i geosinonimi, i falsi amici e la differenza di genere tra le parole

Antonella PIROZZI - Consulente expat

Il parere dell’esperta

In Francia, pur essendoci una lingua abbastanza equa nelle varie regioni del territorio francese, potrete imbattervi nei geosinonimi o detti anche regionalismi. 

Avete già sentito la diatriba, che mette in conflitto i francesi stessi, tra Pain au chocolat e chocolatine ? 

 Si tratta della stessa cosa, cioè un prodotto di pasticceria simile ad un saccottino con le gocce di cioccolato. Entrambe le parole esistono nel vocabolario; sembrerebbe che pain au chocolat ne sia il nome antico. La parola Chocolatine è utilizzata nella parte sud ovest della Francia e Pain au chocolat nel resto della Francia 

 Semplicemente basta saper utilizzare i termini nelle regioni giuste per non trovarsi in difficoltà. 

 Inoltre, c’è la parola étendoir à linge, che indica lo stendino utilizzato per far asciugare la biancheria. Potrete sentirlo chiamare anche con il sostantivo tancarville. Questo oggetto è stato commercializzato con il nome “tancarville” ed è ancora chiamato in questo modo in Normandia ma anche in Bretagne e nei Paesi della Loira. Tancarville, è anche il nome di una città in Normandia, celebre per il ponte che porta lo stesso nome. Ed è proprio la forma invertita del ponte di Tancarville, che ha dato l’idea di utilizzare questo nome, alla Società Dupré che fabbricava gli stendini. 

Passiamo ai falsi amici: i nomi molto simili nella scrittura o nella pronuncia ma che hanno significati diversi. 

La parola bougie in francese può richiamare la parola bugia in italiano ma in realtà vuol dire candela, invece, bugia si dice mensonge. Cadre vuol dire la cornice ma anche il livello quadro nell’ambito lavorativo. Per indicare il quadro, inteso come dipinto, si dice tableau 

Ricordiamoci anche della differenza tra i nomi maschili e femminili. 

In francese la parola fiori è femminile quindi si dirà la fleur. Invece la parola penna è maschile, quindi si dice le stylo. Il foglio di carta è maschile in italiano ma femminile in francese, quindi si dirà la feuille. Da non confondere con la foglia dell’albero che in questo caso è femminile in entrambe le lingue. 

In conclusione, durante lo studio della lingua bisogna andare a dissociare queste parole dalla propria lingua madre per non commettere errori. 

Dissociare, in questo caso, vuol dire inviare l’informazione al proprio cervello, dandogli delle indicazioni per andare ad inserire queste parole in due cassetti diversi della memoria. In questo modo, durante l’uso dei falsi amici, il nostro cervello saprà che non dovrà tradurre alla lettera le parole, commettendo un errore, ma andrà ad aprire il cassetto giusto e a pescare la parola con l’articolo e il genere corretto.

Autrice

Immagine di jannoon028 su Freepik

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