Erasmus+: scambi giovanili e training course

di Lisa PAROLIN - Facilitatrice estero

Il parere dell’esperta

PANORAMICA

Erasmus+ è uno dei principali programmi dell’Unione europea dedicati alla crescita personale e professionale, con iniziative nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport. Attraverso la mobilità internazionale e la cooperazione tra Paesi, il programma promuove lo scambio di competenze e il dialogo interculturale come leve di sviluppo.

Attivo dalla fine degli anni Ottanta e conosciuto dal 2014 come Erasmus+, il programma è il più longevo dell’UE in ambito di mobilità, con oltre 16 milioni di partecipanti dalla sua nascita. Nel tempo, Erasmus+ ha ampliato il proprio raggio d’azione, andando oltre l’esperienza universitaria e offrendo percorsi di apprendimento e crescita accessibili a persone di età e contesti diversi.

Oggi il programma favorisce inclusione, qualità educativa e sviluppo di competenze trasversali, contribuendo alla formazione di cittadini più consapevoli e partecipi. Le sue azioni si rivolgono infatti non solo agli studenti universitari, ma anche all’istruzione scolastica, alla formazione professionale, al settore giovanile, all’educazione degli adulti e allo sport, coinvolgendo studenti, formatori, professionisti e volontari.

 AZIONI CHIAVE DEL PROGRAMMA

Il programma Erasmus+ si articola in tre Azioni Chiave, che rappresentano i principali strumenti attraverso cui l’Unione europea promuove mobilità, cooperazione e sviluppo delle politiche nei settori dell’istruzione, della formazione, della gioventù e dello sport.

Azione Chiave 1 – Mobilità per l’apprendimento
La KA1 sostiene le esperienze di apprendimento all’estero, come studio, tirocini, formazione, insegnamento e volontariato. È rivolta a studenti, giovani, docenti, formatori ed educatori e ha l’obiettivo di favorire la crescita personale e professionale, migliorare le competenze linguistiche e rafforzare la comprensione interculturale.

Azione Chiave 2 – Cooperazione tra organizzazioni
La KA2 promuove la collaborazione tra enti e istituzioni di diversi Paesi attraverso partenariati e progetti condivisi. Questa azione mira allo scambio di buone pratiche, all’innovazione e al miglioramento della qualità dei sistemi educativi e formativi, creando risultati duraturi e reti di cooperazione europea.

Azione Chiave 3 – Sostegno alle politiche
La KA3 è dedicata al supporto e allo sviluppo delle politiche europee in ambito educativo e giovanile. Favorisce il dialogo tra istituzioni, organizzazioni e giovani, incoraggiando la partecipazione democratica e contribuendo a sistemi più inclusivi ed efficaci.

SCAMBI GIOVANILI & TRAINING COURSE

Gli scambi giovanili e i training course rientrano nella chiave d’azione KA1 e si distinguono per alcune caratteristiche:

Gli scambi giovanili sono progetti informali che riuniscono gruppi di giovani da almeno due Paesi diversi per realizzare attività di apprendimento non formale (workshop, giochi, discussioni e attività pratiche).

Possono partecipare giovani tra 13 e 30 anni, accompagnati da leader o facilitatori validi. È importante sottolineare che i team leader non hanno requisiti d’età e che ogni Paese sarà rappresentato dalla propria figura di team leader.

I training course sono veri e propri corsi di formazione internazionali per giovani e operatori giovanili, dove si approfondiscono temi come educazione non formale, cittadinanza attiva, leadership, inclusione e nuove metodologie didattiche. Per questo motivo, sono quindi esperienze più selettive e aperte a persone dai 18 ai 35 anni, accompagnate anche qui da un team leader, che non ha limiti sull’età.

Questi corsi sono pensati per rafforzare competenze professionali e sociali, aiutando i partecipanti a sviluppare strumenti utili per il lavoro e l’impegno nella comunità.

Entrambe le esperienze durano dai 4 ai 10 giorni e possono ospitare gruppi da 10 a 60 persone.

FALSI MITI

Molte persone suppongono che per partecipare agli scambi giovanili o ai training course bisogna essere studenti universitari under 30. La realtà è ben diversa, in quanto chiunque con un forte interesse o esperienza sul tema centrale può partecipare. Inoltre, come accennato in precedenza, i team leader non hanno limiti d’età e alcuni progetti ospitano persone anche fino ai 35 anni.

In secondo luogo, non è necessario avere tanti anni di esperienza nel settore per parteciparvi. Soprattutto per gli scambi giovanili, ciò che conta è un forte interesse e motivazione alla partecipazione e a fare la differenza.

Anche l’uso dell’inglese, sebbene preferibile, non è una prerogativa, in quanto ogni partecipante sarà costantemente supportato dal proprio team leader.

Infine, non bisogna assolutamente pagare per partecipare a questo tipo di esperienza. Verrà solamente richiesto il pagamento del viaggio di andata e ritorno in anticipo, che sarà poi prontamente rimborsato dall’associazione ospitante tramite i fondi del programma e secondo dei limiti prestabiliti. Di conseguenza, nel momento della prenotazione, bisogna fare attenzione a non superare l’importo prestabilito.

Per quanto riguarda vitto e alloggio, essi sono completamente coperti dall’associazione ospitante.

Infine, al termine del progetto sarà rilasciato l’attestato Youthpass, un vero e proprio certificato che attesta le competenze sviluppate e arricchisce il curriculum.

DOVE TROVARE LE OPPORTUNITÀ

Vi sono diversi modi per trovare i progetti. Si può procedere tramite:

  • Piattaforma salto-youth.net
  • Sito web di Erasmus Plus Italia: erasmusplus.it
  • Gruppi Facebook/Telegram/Whatsapp (i più attivi e ricchi di progetti)
  • Associazioni Erasmus+(che si possono contattare direttamente su Instagram e altri social) come ad esempio: Umanamente, Coconutwork, Euromuevete
  • Associazioni informagiovani, ad esempio: Scambieuropei, Portale dei Giovani, Eurodesk, Scambi Internazionali

Una volta individuato il progetto di preferenza, basterà candidarsi tramite il form dedicato e fornito dall’ente. Ogni associazione ha metodi differenti, sarà sufficiente attenersi alle indicazioni fornite sulla candidature e ipotetico colloquio.

Per consigli sulla candidatura e su come affrontare il colloquio al meglio, si consiglia di prendere visione del webinar dedicato sul nostro canale YouTube.

 

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