Dall'idea alla realizzazione di un espatrio
Antonella PIROZZI - Consulente expat
Il parere dell’esperta

1 La nascita dell’idea
In questo articolo andremo a vedere insieme le varie tappe per realizzare un espatrio di successo.
Nel momento in cui abbiamo l’idea di voler partire per un Paese, dobbiamo tenere in considerazione che, per tanti motivi, ci vuole un pò di tempo per realizzare questo progetto.
Innanzitutto, bisogna fare un’analisi dei bisogni, quali: la carriera, la qualità della vita, la curiosità culturale e quelli economici.
Per questo motivo è importante informarsi sul Paese, capirne il funzionamento, imparare la lingua, fare le analisi di mercato del lavoro, immobiliare etc.
Quindi valutate le vostre competenze, la vivibilità del Paese in base ai vostri interessi, le attività, il clima e anche la vostra adattabilità.
2 La scelta della destinazione
Per scegliere la città in cui trasferirsi è importante avere dei criteri di selezione e fare le analisi, come detto in precedenza.
Poi passiamo alla fase della ricerca attiva come i portali di lavoro esteri, networking su LinkedIn e imparare la lingua del Paese.
Un altro passo importante è il sopralluogo. Consiglio sempre di dedicare un weekend per andare a visitare la meta, non come turista ma con l’occhio da residente. Quindi prenotate un alloggio lontano dal centro e dai luoghi turistici, provate a prendere i trasporti in orari di punta per rendervi conto se c’è un sovraffollamento e osservate i prezzi.
Infine, non trascurate gli aspetti burocratici, informatevi su quali sono le prime iscrizioni da fare, come avere accesso all’assistenza sanitaria, ottenere la residenza, le iscrizioni all’aire, esercitare il diritto di voto.
3 La fase dei preparativi
Guardate cosa vendere, cosa lasciare dai parenti e cosa portare assolutamente. Molte cose potrete acquistarle in loco, soprattutto per quanto riguarda i prodotti di consumo. Verificate se avete bisogno di stoviglie, biancheria per la casa, coperte. Non caricatevi troppo, portate davvero quello che vi serve.
Comunicate la vostra scelta alla famiglia e agli amici. Cercate di integrarli nel vostro progetto, chiedendo dei consigli o facendovi aiutare nei preparativi. Se ci sono delle resistenze, non fatevi abbattere, tenete presente che voi state partendo per una nuova vita, mentre le altre persone restano.
Prevedete una timeline del trasloco: dai 6 mesi al "giorno zero". Tenete in conto sempre un lasso di tempo ampio per fare tutti i vostri preparativi. Non partite mai allo sbaraglio.
Se avete dei problemi di salute, prevedete i farmaci necessari e soprattutto verificate se questi sono disponibili nel Paese in cui andate. Molto spesso ci possono essere delle carenze, anche seppur temporali, ma potrebbero mettervi in difficoltà.
4 Gestione budget per un espatrio
Quanto è importante partire con un budget solido? Tantissimo.
Si tratta di uno degli errori più comuni. Molto spesso le persone partono con pochi soldi e poi sono costretti a tornare a casa, perché sottovalutano il fatto che ci possano volere mesi prima di trovare un lavoro.
Per gestire al meglio il proprio budget, consiglio di realizzare una tabella excel. Ne trovate tante su internet già pronte. Da una parte mettete tutte le entrate e a dall’altra tutte le uscite. Poi inserite le cifre. In questo modo avrete una visione di insieme.
Analizzate queste cifre per capire se dovete aumentare le vostre entrate e per vedere le spese superflue; aggiustando questi parametri, potrete mettere da parte più soldi per il vostro progetto.
5 Le prime settimane : le più critiche
Le prime settimane rappresentano un periodo più critico. Innanzitutto, bisognerà cominciare con la burocrazia post arrivo: richiedere il codice fiscale locale, aprire un conto corrente, sottoscrivere i contratti delle utenze, avere un numero di telefono. Per la casa, all’inizio consiglio di appoggiarvi su degli alloggi temporanei come le residenze, in attesa di trovare il vostro nido ideale.
Non disperatevi se non trovate subito amici. Potrebbe volerci un pò di tempo perché dovrete ambientarvi. In questo caso, potrete sfruttare le vostre passioni. Quindi potrete fare attività associative, volontariato, seguire dei corsi e attività sportive.
Ci saranno dei momenti difficili e di sconforto. Accettate questi momenti e per superarli, uscite a fare delle passeggiate, ascoltate della musica, dedicatevi ai vostri hobby.
6 La Realizzazione
L’ultima tappa di un espatrio è la realizzazione, cioè come passare dall’essere ospite all’essere a casa.
L’integrazione è una fase fondamentale. Tuttavia, non bisogna per forza annullarsi, si possono mantenere le proprie radici e abbracciare una nuova cultura. Parliamo, quindi, di assimilazione.
È molto importante avere una mentalità aperta ed essere curiosi per scoprire la nuova cultura, provare il cibo locale, fare nuove attività. Rimanere nella propria mentalità italiana, non vi aiuterà ad integrarvi né ad assimilare la nuova cultura.
Cercate di evolvere nel mercato del lavoro una volta stabilizzati. Fate delle formazioni per acquisire nuove competenze oppure mettete in concorrenza le varie aziende.
Dopo un anno e durante tutto il corso del vostro espatrio, fate un bilancio, per capire se le vostre scelte sono state giuste e come proseguire. Datevi sempre degli obiettivi a breve e a lungo termine.
Per concludere trasferirsi in un Paese straniero è un’avventura molto bella ma può rivelarsi anche molto difficile, soprattutto se non si arriva preparati. Quindi, organizzate sempre tutte le tappe. ![]()
