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L’estate chiama

Sembra sempre presto per pensare all’estate! Chi sa, oggi, se tra qualche mesepartire avrà voglia di partire per un periodo all’insegna della crescita personale, professionale o linguistica?  Oppure per lavorare tre mesi in un parco di divertimento spagnolo, per applicare gli studi nello stage in un azienda tedesca, per dare una mano in una colonia estiva inglese per bambini con handicap?

Andiamo con calma” è lo slogan scelto da chi vuole cominciare a pensarci solo in maggio o giugno. Perché prima non si può: esami, stress al lavoro, ferie incerte, tante altre cose a cui pensare.
E il risultato è quasi sempre lo stesso: delusione e frustrazione perché non c’è più niente da trovare.  Lavori stagionali già al completo, esauriti i posti come alla pari estivi, addirittura i campi di lavoro nei mesi centrali non hanno neanche più un posto libero. E le aziende non rispondono neanche alla richiesta di stage.

Il mondo estivo delle centinaia di migliaia di opportunità è caratterizzato da un fattore fondamentale: il tempo giusto. Chi non si attiva nel momento giusto, con grande probabilità rimane a mani vuote; oppure, nel migliore dei casi, si deve accontentare delle briciole avanzate da chi è stato più tempestivo.

E allora qual è il momento giusto per pianificare un periodo utile durante l’estate?

Qui non esiste una risposta sola. Il momento giusto dipende dall’attività desiderata. Ciascuna ha tempi (e modalità) propri. Vediamo in dettaglio.

• Lavoro: punti d’attrazione per centinaia di stagionali come i parchi di divertimento o i villaggi turistici svolgono le selezioni principalmente nei mesi di febbraio e marzo, anche se fanno cominciare il lavoro solo all’inizio o alla fine di maggio. Altri settori come il commercio, diversamente `ai primi, non cercano espressamente personale straniero non residente. Assumono personale presente sul posto quando la necessità si avvicina, cioè due-tre settimane prima.

• Stage: le aziende medio-grandi programmano l’arrivo degli stagisti con molto anticipo. Almeno tre, massimo sei mesi prima, l’azienda vuole aver concluso gli accordi con gli studenti. C’è poi il problema che molte aziende non accettano stagisti durante il periodo centrale dell’estate, perché molti dipendenti sono in ferie, cosa che può rendere difficile l’inserimento e l’accompagnamento dello stagista.

• Alla pari: in paesi come il Regno Unito o la Spagna ci sono parecchie possibilità per aiutare una famiglia accudendo i bambini durante il periodo delle ferie, ma il numero non è mai sufficiente. Chi aspetta fino a maggio, non deve meravigliarsi se tutte le famiglie si sono già accordate con altre ragazze.

• Campi di lavoro: l’elenco dei campi esce in aprile. All’inizio di maggio le opportunità di agosto sono già al completo, mentre per gli altri mesi si trovano dei posti anche 4 settimane prima.

• Corsi di lingua: le scuole di lingua proliferano in tutto il mondo. Di conseguenza non è un problema trovare un corso anche solo due settimane prima della partenza desiderata. Ma attenzione: per gli ultimi arrivati l’alloggio è quello “avanzato”, cioè lontano dalla scuola. I voli low budget, a ridosso della partenza, costano quasi quanto un volo con una compagnia di bandiera.

• Summer school: ogni anno molte università e numerosi enti di diversa natura decidono di offrire una Summer School. Qualche volta durano una settimana, qualche altra quattro. Ed hanno scadenze diversificate: le più precoci chiudono le iscrizioni in marzo, le più tardive due settimana prima dell’inizio, in luglio o agosto.

• Borse di studio: l’estate è il momento meno indicato per le borse. Ci sono quelle del Ministero degli Esteri, ma le scadenze sono collocate parecchi mesi prima. Ci sono delle opportunità estive i cui termini scadono addirittura nel novembre dell’anno precedente.

• Scambi culturali: durano da una a due settimane; riuniscono una decina di giovani da vari Paesi, accomunati dall’interesse per il tema dello scambio (ecologico, sociale, umanitario, ecc.). Si svolgono nella UE, in centri sia grandi sia piccoli. Sono organizzati dai Comuni (scadenze in primavera, svolgimento in estate) e da associazioni (scadenze poche settimane prima dello svolgimento; svolgimento tutto l’anno, ma prevalentemente in estate).

a cura di Bernd Faas

 

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